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Nella profonda Siberia viveva un leone .
Era molto grosso e feroce ma era goffo e non riusciva a procacciarsi il cibo.
Un giorno mentre girava in cerca di cibo vide una piccola gattina siberiana bianca come la neve con grandi occhi blu agile e scattante che si arrampicava su una roccia scoscesa rincorrendo una preda e pensò " sarebbe bello se anch'io fossi così agile!"
Si avvicinò sornione alla piccola gatta e le disse" vuoi insegnarmi ad essere agile come te?"
La gattina dopo averci pensato un po' rispose" credo che non sarebbe una buona idea perché chi mi assicura che poi non userai la tua agilità contro di me?"
Il leone facendo mille moine promise alla gattina che le sarebbe sempre stato riconoscente e anzi se in futuro lei avesse corso dei pericoli l'avrebbe difesa.
La gattina accettò allora di fargli da maestra e gli insegnò tutti i trucchi che conosceva.
Si incontravano all'alba e fino a tramonto la gattina mostrava al leone come muoversi con agilità e scaltrezza tra i massi , arrampicarsi sulle rocce, correre nella neve.
Per un po' di tempo il leone cercava di imparare e mantenne la sua promessa ma un giorno mentre si trovava in compagnia della gatta improvvisamente vedendola correre bella grassottella gli venne l'aquolina in bocca e istintivamente si leccò i lunghi baffi pensando a che bocconcino prelibato sarebbe stata.
La gattina che era consapevole delle intenzioni del leone lo mise alla prova.
"Ti ho insegnato tutto quello che so" gli disse"adesso non hai più bisogno delle mie lezioni"
Il leone pensò che fosse arrivato il momento di sperimentare le sue capacità con quel bocconcino succulento di gattina.
Con fare innocente chiese allora alla gattina" cos'è quella cosa che pare muoversi sull'albero?"
Appena la gattina girò la testa per guardare il leone con la bocca spalancata e gli artigli sguainati si gettò su di lei. Ma con la stessa velocità la gattina si arrampico sull'albero.
Si accucciò su un ramo in alto e disse indignata al leone sbigottito:
La tua parola non vale nulla menomale che sono stata prudente e non mi sono fidata e soprattutto non ti ho insegnato come arrampicarti sugli alberi perché a quest'ora mi avresti mangiata!
Il leone si arrabbiò moltissimo cercò prima di arrampicarsi sull'albero ma era troppo pesante e impacciato poi di buttarlo giù rosicchiandolo e la gattina dall'alto del ramo lo guardava divertita. Mentre Il leone provava in ogni modo a raggiungere la gattina e ruggiva furioso ma non poteva fare nulla la gattina saltò senza difficoltà su un altro albero e di albero in albero scomparve alla vista del leone che non potè fare altro che tornare sconfitto sulla montagna.
Cristina Corsi
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