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Un simpatico ornitorinco, era proprio di buon umore. Passeggiava spensierato lungo la riva del lago addentrandosi ogni tanto nella spiaggia riscaldata dal sole. Cantava la sua canzoncina preferita imparata chissà dove muovendo a ritmo il suo becco d'anatra. Egli si vantava spesso con gli altri abitanti del lago, della sua capacità di poter vivere tranquillamente sia dentro che fuori dall'acqua. E quelli, senza nascondere un pizzico d'invidia, lo osservavano camminare tranquillamente sulla terraferma. Ogni volta però, il buon ornitorinco riportava ai suoi amici pesci un grazioso ricordino delle sue escursioni. Ma quel mattino egli non ne voleva proprio sapere di rientrare in acqua. Il cielo era tanto limpido e sereno, soffiava una leggera brezza che gli accarezzava il mantello morbido e soffice.... così scavò una piccola buca nella sabbia e si sdraiò a pancia all'aria ad ammirare le nuvolette bianche che si rincorrevano nel cielo azzurro.
Nello stesso giorno, un leone affamato per aver saltato il pasto quotidiano, si aggirava lungo il lago in cerca di qualcosa da mangiare. Camminava brontolando quando vide, quasi per caso, l'ignaro ornitorinco fermo sulla sabbia a contemplare il cielo.
Il leone incuriosito gli si avvicinò e con un balzo gli piombò proprio davanti. Il povero ornitorinco si prese uno di quegli spaventi memorabili che rimangono impressi nei ricordi per tutta la vita e, rimettendosi dritto sulle sue zampette palmate cercò di indietreggiare.
Il leone aveva deciso di mangiarselo in un sol boccone pur non sapendo bene di che animale si trattasse. Fortunatamente l'ornitorinco, riavutosi dalla paura, riuscì a respingere il suo nemico sfoderando l'aculeo appuntito nascosto sotto la coda e pungendogli il muso. Il leone dolorante se la diede a zampe levate! Dopo la fuga del leone sconfitto, l'ornitorinco si tuffò in acqua e andò a raccontare la sua brutta avventura agli amici dicendo che aveva capito quanto fosse più sicuro vivere nel fiume!
Cristina Corsi
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