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All'inizio la terra era verde e fresca, migliaia di ruscelli la percorrevano, gli alberi erano ricchi d'ogni genere di frutta e gli uomini, che ignoravano il male, vivevano felici senza farsi la guerra.
Gli uomini sapevano che dovevano agire con giustizia, che dovevano rispettare la loro terrà e amarla.
Un brutto giorno due uomini litigarono per il possesso di un albero da frutto e appena la prima parolaccia fu pronunziata sulla terra cadde un granello di sabbia così minuscolo che nessuno se ne accorse.
Ben presto i due litiganti dopo le male parole vennero alle mani e gli uomini si accorsero che un mucchietto di sabbia stava crescendo lentamente. Chiesero allora ad un saggio di cosa si trattasse e lui rispose che era il frutto della loro cattiveria e che ogni volta si fosse verificata una cattiva azione, un granello di sabbia sarebbe sceso ad aggiungersi agli altri e forse un giorno la sabbia avrebbe coperto la terra.
Gli uomini si misero a ridere e pensarono: "Anche se fossimo estremamente malvagi ci vorrebbero milioni e milioni di anni prima che questa polvere leggera copra la nostra terra e ci possa danneggiare".
Così iniziarono a danneggiare la terra in tutti i modi a combattersi gli uni contro gli altri, a tagliare alberi per costruire finché la sabbia seppellì campi e pascoli, cancellò i ruscelli e spinse le bestie lontano in cerca di cibo.
In questo modo si formò il deserto e da allora le tribù andarono vagando tra le dune, vivendo in tende e si portarono nel cuore l'immagine delle terra perduta.
Cristina Corsi
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