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Il gatto Siberiano è uno degli esemplari più misteriosi che la natura abbia creato e credo sia corretto affermare che difficilmente altra razza sia passata dalla totale oscurità al riconoscimento pubblico internazionale in così breve tempo.
Come per le altre razze, ci sono delle leggende collegate al gatto Siberiano, ad esempio, si racconta che nel medioevo erano usati dai monaci come guardiani dei monasteri siberiani, oppure che la loro origine venisse dai gatti selvatici che vivevano nelle foreste siberiane. In realtà il gatto Siberiano e la sua storia ha una lunghissima tradizione orale, tramandata fin dai tempi antichi.
Il pensiero popolare del gatto Siberiano era basato sull'idea di un animale che fosse in grado di sopportare il clima siberiano più che in attinenza alla sua area di origine.
Le vie che hanno introdotto il gatto Siberiano in Russia sono state individuate nelle antiche strade del commercio. Inizialmente molto diffusi nel Caucaso e nell'Asia minore, si spostarono in seguito verso la Russia.
La storia del gatto Siberiano come razza parte dal 1980, all'epoca l'idea di definire questa razza circolava già, ed ovviamnte si doveva chiamare "Gatto Siberiano", nel rispetto dell'associazione del termine gatto Siberiano ad un gatto molto peloso e forte e dall'aspetto possente e fiero
Ma nel primo periodo le caratteristiche di questa razza non erano molto chiare.
Era sì definita come una razza pura, ovvero non causata da incroci con gatti differenti, ma si dovevano ancora determinare tipo, grandezza, contorno del muso, forma della testa, piazzamento delle orecchie, colore..... i felinologisti hanno dovuto fare una scelta basata sul tipo predominante di queste popolazioni feline, tenendo anche conto delle razze già riconosciute di pelo semi lungo.
Tutti erano concordi nel voler definire questa nuova razza con aspetto e caratteristiche diverse da quelle pre-esistenti.
Il primo gatto Siberiano fu riconosciuto in Russia nel 1987, ma per vederli in Europa bisogna attendere il 1989 anno in cui Hans e Betty Schulz portarono in Germania alcuni esemplari provenienti da San Pietroburgo.
il primo gatto Siberiano arrivato in Italia è stata Quendalina Romanova, proveniente proprio dell'allevamento tedesco di Hans e Betty Schulz, nei primi anni novanta.
Dopo almeno mille anni trascorsi nella Russia del nord e nell'area di San Pietroburgo, scarsamente diffuso nel resto del mondo pur essendo, a detta di molti, il progenitore di quasi tutti i i gatti a pelo lungo, il "Gatto Siberiano" è stato riconosciuto come gatto di razza a livello mondiale soltanto nel 1992, ed è da sempre, per tradizione, il gatto nazionale Russo.
Oggi il gatto SIberiano è riconosciuto in tutte le varietà di colore ammesse dallo standard e nella varietà colourpoint (neva Masquerade), dai club Russi, dalla Tica (The Internetional Cat Association) dall'Acfa (The American Cat Franciers Federation) dalla Wcf ( World Cat Federation) e da molti altri club indipendenti tra cui la Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Feline), che rilasciano regolari pedigree e accettano la presentazione di questa razza alle esposizioni con diritto di partecipare ai campionati nazionali.
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